Piaggio MP3

Sfogliando un giornale ho trovato un articolo su questa "roba": si chiama MP3 ed è il rivoluzionario mezzo a tre ruote della Piaggio. Dicono che tiene benissimo la strada, che frena come nessun'altra moto può fare... Boh? Una specie di Quad, che non va però fuoristrada; una moto che tiene in curva come fosse un bolide da competizione, solo che è un 125 o un 250 che non va veloce... E beh!
Carloft
Dedicati ai papponi milionari che non vogliono perdere di vista le loro auto, in Germania hanno costruito e continuano a costruire dei loft di lusso con un sistema di ascensori per auto ("car-lift"... bel gioco di parole!) che consentono di parcheggiare in terrazzo. Questi pseudo-alloggi costano intorno ai 500000 euro e ce ne sono in varie città tedesche oltre che in Austria...
Non pensavo che il feticismo arrivasse a tanto.

Date uno sguardo al blog di Monte!
Numeri in serie
Evviva! Ho finalmente recuperato il mio computer, dopo che s'era ciumito per ragioni oscure.
Visto il "notevole" successo riscosso dai giochini di logica, oggi propongo una simpatica storiella:
Ugo vuole visitare tutti i posti del mondo in cui, se si procede un chilometro a sud, uno ad est ed uno a nord, si ritorna al punto di partenza.
Si trovino tutti i luoghi visitati da Ugo.
Sella sì, sella no

La primavera e l'estate sono le stagioni della moto. E sono anche le stagioni delle idee sulle moto.
Ho tirato fuori dal garage la mia meravigliosa vespa: "veloce", scattante, divertente, ma davvero scomoda, perchè ha la sella sfondata. Ho quindi deciso che questo autunno la risello; pensavo di fare la sella in pelle bicolore (crema e granata, come la vespa), però se qualcuno ha un'idea migliore o stravagante me la comunichi!
Mah?
Stavo studiando Pera...creatività e modelli vari...per essere creativi, a quanto pare, bisogna essere capaci di abbandonare la logica tradizionale e magari di risolvere quei simpatici problemini. In base a quest'ultimo punto posso asserire di non essere creativo neanche un po'! Non riesco mai a risolverne uno, anche se è semplice.
Un mio amico matematico (quasi) ci aveva presentato questo problema:
"Si cambi la posizione di
una sola delle linee così da creare un'ugualianza"

Chiaramente non ci sono arrivato, ma quando è stata resa nota la soluzione... che cagata!
Necessità d'evadere
Mi ha sempre fatto impazzire di gioia dormire con la finestra aperta. La notte è la parte della giornata che, a mio avviso, merita più di ogni altra d’essere vissuta. Di notte finalmente il mondo sembra fermarsi; sembra che tutti abbandonino quella frenesia insopportabile che regna sovrana durante il giorno. E poi l’aria diventa calda e profuma di anidride carbonica.
In una simile atmosfera tutto diventa più bello e la parte romantica di noi stessi è attivata più che mai. Si pensa molto di più, di notte, e si abbandona un po’ di razionalità, che alla fine è l’elemento che rende noiosa la nostra vita. I pensieri spaziano tra infiniti ricordi e infinite aspettative. E si vuole a tutti più bene.
Tra i vari pensieri di ieri sera stavo ricordando con un po’ di malinconia il meraviglioso viaggio in Portogallo che ho fatto l’estate scorsa. È stato un viaggio in cui tutte le persone hanno abbandonato qualsiasi convenzione e si sono “date” senza alcuna intermediazione razionale. Così si viveva davvero il momento e del momento si vivevano gli umori, i profumi, le parole… insomma si viveva l’
intimo di tutto ciò che ti circondava.
Nella quotidianità non è facile assaporare l’intimo della vita; per questo sarebbe bene crearsi delle occasioni (come i viaggi) per abbandonare l’insipido. Eppure quest’anno, per la prima volta in assoluto, ho rinunciato ad organizzarmi le vacanze. Il mio pensiero (idiota) è che al momento buono deciderò in modo fulmineo dove e come fare le mie vacanze… ma è chiaro che non è così facile, almeno per me, e il rischio di non evadere è alto. Chiunque abbia una teoria su come partire senza pensarci troppo a lungo me la faccia sapere.
Petrolieri

"Finalmente ho modificato l'aspetto di questo blog ed ora mi sembra un po' più mio."
Belle parole al vento! Mi dicono che non si vede il banner d’intestazione… un blog anonimo insomma! Tenterò di risolvere il problema nei prossimi giorni.
Oggi, con i miei compagni di viaggio, si stava amabilmente disquisendo di auto: sempre più belle, sempre più potenti, ma che non hanno ancora risolto il problema numero uno, quello dei consumi! Si parla tanto di soluzioni eco-sostenibili, ma la loro applicazione è assai graduale, quasi impercettibile.
Le tecnologie, lo sappiamo tutti, ci sono. Anche senza andare a cercare motori all’idrogeno o ad acqua, già ora le case automobilistiche potrebbero fare molto di più.
Tra le mie letture “da bagno” preferite c’è il “Quattroruote” e qualche tempo fa avevo letto un articolo sulla Ecoracer, un’auto prototipo di Volkswagen: si tratta di una biposto sportiva che probabilmente non andrà mai in produzione; per ora resta un esemplare unico, con telaio in carbonio e motore 1.5 litri 16 valvole da 136 cavalli, ma, cosa più importante, è un diesel common rail!
L’auto è leggera ed ha un’ottima aerodinamica, e ciò favorisce i consumi; però è sorprendente l’efficienza del suo motore: 0-100 km/h in 6.3 secondi, velocità massima 230 km/h, ma soprattutto quasi 30 km con un litro di gasolio nel ciclo combinato.
Eppure non se ne vedono in commercio di motori simili (l’unico è il 1.2 l TDI montato sull’Audi A2, che si paga 20000 euro).
Interessi degli infami petrolieri immagino…